TROVATA UNA ALTERNATIVA AL TEBUCONAZOLO PER IL TRATTAMENTO PREVENTIVO PER IL MARCIUME BRUNO DELLA CASTAGNA

15/12/2020 09:47:29

Il marciume bruno della castagna causato da Gnomoniopsis castanea rappresenta oggi ‘il problema’ della castanicoltura da frutto in molte delle aree castanicole europee. Dopo due anni di sperimentazione in pieno campo con diversi prodotti a basso impatto per la prevenzione del danno sul frutto, il team di ricercatori del progetto SANCAST ha individuato nel fosfito di zinco una valida alternativa al Tebuconazolo, molecola sicuramente efficace ma a forte impatto sull’ambiente e sull’uomo. Il prodotto utilizzato è il Kalex Zn, miscela di fosfito di zinco e azoto ureico commercializzato come biostimolante dalla AlbaMilagro. Trattamenti in fioritura a dosi di 300ml/hl hanno dato risultati paragonabili al Tebuconazolo con abbattimento del danno e dell’inoculo nel frutto fino ed oltre 50% rispetto al controllo non trattato (vedi Figura). Oltre al costo contenuto, l’uso del prodotto in esame non ha controindicazioni per l’ambiente e l’uomo.
Purtroppo, a luglio 2022 tutti i fosfiti verranno eliminati dal database europeo dei fertilizzanti ai sensi del nuovo REGOLAMENTO (UE) 2019/1009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 giugno 2019 che stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell’UE, che modifica i regolamenti (CE) n. 1069/2009 e (CE) n. 1107/2009 e che abroga il regolamento (CE) n. 2003/2003.
È quindi necessario un forte intervento dei portatori di interesse della filiera castanicola per garantire nel prossimo futuro l’utilizzo del fosfito di zinco come alternativa ambientalmente sostenibile al Tebuconazolo.

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