Uso di biofumigazione con prodotti naturali a base di Brassica spp. quali l’Isotiocianato (ITC) per il contenimento delle popolazioni di Curculio spp.

01/02/2019 16:36:35

Le attività vengono condotte in piantagioni di castagno con sistemi semi-confinati. Rami con almeno 2 acheni (ricci) in formazione vengono selezionati, confinati in reti antinsetto e assegnati alle diverse tesi in un disegno completamente randomizzato; nel periodo di sfarfallamento degli adulti è effettuata la biofumigazione con ITC e, contestualmente due coppie di adulti vengono posti all’interno delle reti per valutare l’effetto di ITC nei confronti della vitalità degli adulti, dell’ovideposizione e della percentuale di infestazione sulle castagne (a maturazione del frutto). Parallelamente, contenitori in plastica con terra sterile vengono interrati sotto la chioma delle piante e assegnati alle diverse tesi secondo un disegno completamente randomizzato. Una tesi valuta l’efficacia della biofumigazione sulla fase di fuoriuscita, interramento e svernamento nel terreno delle larve. In ogni contenitore sono posizionate, subito prima del trattamento con ITC, 50 castagne naturalmente infestate da balanino. I contenitori vengono trasferiti in laboratorio per rilevare il numero di larve fuoriuscite dalle castagne (potenziale di infestazione), di larve vive svernanti (sopravvissute al trattamento) e di larve morte. Una seconda tesi è trattata in superficie con ITC durante la fase di sfarfallamento degli adulti,permettendo di evidenziare il potenziale effetto di ITC sulle popolazioni di balanino durante la fase di sfarfallamento dal suolo. Anche in questo caso 50 castagne mature, naturalmente infestate da balanino, vengono posizionate nei contenitori per permettere un naturale interramento delle larve in svernamento. Le castagne vengono raccolte nei mesi invernali e trasferite in laboratorio per il conteggio dei fori di fuoriuscita larvale (potenziale di infestazione). Successivamente, in concomitanza degli sfarfallamenti dei nuovi adulti, si procede al trattamento del terreno dei contenitori con ITC. Le coorti sono singolarmente coperte da una piramide che permette il naturale sfarfallamento degli adulti e la loro raccolta mediante un sistema a nassa posto al vertice della piramide. Gli adulti sfarfallati sopravvissuti al trattamento, sono raccolti e conteggiati per evidenziarne la numerosità rispetto al totale di larve interrate (potenziale di infestazione).

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